Napoli vince e festeggia Cavani
Il Napoli festeggia davanti a un S.Paolo gremito il debutto stagionale e l'arrivo di Edinson Cavani (presentato dal presidente De Laurentiis prima del match) battendo per 2-1 il Wolfsburg di Edin Dzeko. Il sogno di mercato della Juventus aveva realizzato il gol del parziale pareggio su rigore al 54' dopo il vantaggio azzurro con Dossena al 41' del primo tempo e il raddoppio di Hamsik, ancora su rigore, al 61'. Lavezzi migliore tra gli azzurri.
Si è presentato bene il Napoli, non ci sono dubbi, ai 35mila che il 3 agosto hanno voluto augurare buona fortuna al Napoli di De Laurentiis, come sempre mattatore del pre-partita. Microfono alla mano, ecco che il patron consegna Cavani all'assordante abbraccio dei suoi nuovi tifosi, che dà la mano a Mazzarri, che scuote, dal primo giro, la corsa del Ciuccio verso l'Europa. "Altri colpi dopo di lui? Diamo tempo al tempo", ha detto il presidente degli azzurri De Laurentiis, che annuncia poi un triangolare il 12 agosto con Palermo e Valencia "per un agosto già pieno di emozioni".
E a giudicare dall'atteggiamento dei Mazzarri-boys, la missione è ben tracciata: il Wolfsburg, più avanti nel lavoro fisico e forte per tutti e 90 i minuti della stella Dzeko, esce battuto causa meriti degli azzurri, che hanno convinto soprattutto nella fascia di gioco a cavallo tra i due tempi. Benissimo Lavezzi, già in forma campionato, piace anche Dossena che al pregevole gol dell'1-0 (assist di Zuniga, altro promosso della serata: per lui secondo tempo da trequartista) ha aggiunto sprint e dinamismo tipici del giocatore che avevamo conosciuto a Udine e perso tra le nebbie di Liverpool. Nella ripresa, bella l'immediata reazione al pareggio siglato da Edin Dzeko (non una prestazione degna della sua fama, ma un paio di lampi hanno confermato che trattasi di campione) che ha portato al rigore della vittoria, prodotto dalla premiata ditta Lavezzi-Hamsik. Il primo si prende il penalty con un caparbio pressing sul portiere Benaglio, il secondo non sbaglia e può festeggiare col tradizionale tocco della cresta. Hamsik, però, ha saputo anche abbassarla la cresta mettendosi a disposizione di Mazzarri e giocando la ripresa da centrale di centrocampo al fianco di Pazienza: prove tecniche di tridente, insomma, sognando un Lavezzi-Quagliarella-Cavani da leccarsi i baffi. L'uomo- chiave del progetto è proprio il giovane slovacco, già ad agosto ago della bilancia di un Napoli che, con Cristiano Lucarelli come alternativa d'attacco e un ultimo rinforzino a centrocampo, potrebbe davvero accarezzare sogni degni di un kolossal di De Laurentiis