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Mourinho,la prima sfida è al Milan


Mourinho,la prima sfida è al Milan

 Con la fase a gironi, comincia la "vera" Champions League, giunta alla 56.a edizione della sua storia. L'uomo che, insieme all'Inter, ha alzato l'ultima, José Mourinho, è a Madrid e sogna di potere compiere l'impresa mai riuscita a nessun tecnico di vincere tre Coppe con tre diverse squadre. Si passerà anche per il ritorno a San Siro, quello però vestito di rossonero: "E' uno stadio nel quale non ho perso per due anni. Spero mi porti fortuna".

"Il Milan e' comunque un grande rivale - ha subito puntualizzato Mourinho - che ho sempre rispettato cosi' come loro con me. Ce la vedremo con loro e con l'Ajax, club che hanno vinto molte Coppe dei Campioni, che hanno una grande storia e una grande cultura calcistica, tutto nel mio girone. Penso sia una motivazione anche per la societa' e per i tifosi, perche' e' sempre bello giocare in casa contro squadre come queste e non squadre che partecipano per la prima volta, tipo formazioni che vengono da Israele o Cipro". In effetti, pur partendo con i favori del pronostico, non si può dire che il Real Madrid abbia pescato bene dall'urna di Nyon anche considerando le insidie portate dalla quarta sqaudra del ragguppamento, l'Auxerre: "A dirla tutta non e' che io sia molto fortunato con i sorteggi - ha commentato nella lunga intervista concessa al sito dell'Uefa - Mi trovo sempre davanti i campioni d'Europa. Quando ero al Chelsea abbiamo affrontato il Porto, il secondo anno al Chelsea abbiamo giocato contro il Barcellona e poi contro il Liverpool. Quando ero all'Inter abbiamo giocato contro il Manchester United nella fase a gironi, poi l'anno successivo contro il Barcellona. A dire il vero speravo di ritrovare l'Inter per continuare la mia tradizione"


In attesa di trovare l'Inter, magari in finale, Mourinho potrebbe ritrovare in occasione della trasferta contro il Milan molti tifosi nerazzurri, "mimetizzati" a S.Siro per tifare per il loro indimenticato "guru" e contro i rivali rossoneri: "Tornero' a San Siro come allenatore del Real Madrid, non come ex allenatore dell'Inter. Si sa che scriveranno 'i tifosi dell'Inter tiferanno per lui contro il Milan'. Chissà? Io ci vado da professionista cercando di fare il risultato che serve al Real Madrid", spiega Mourinho, che, a proposito di passato e presente, specifica come si senta già blanco dalla testa ai piedi: "I tifosi non sono stupidi. Capiscono subito se un allenatore da' tutto. Una delle mie qualita' e' che non penso a me stesso. Non mi proteggo. Sono nel calcio per dare tutto ai club, certe volte mi trovo in situazioni problematiche o guerre interne. Non mi piace la parola ma non riesco a trovarne di migliori. Questo perche' quando arrivo in un club, ne indosso la maglia. Anche se non sono nato tifoso del Chelsea, dell'Inter o del Real Madrid, i tifosi capiscono subito che sono uno di loro. Questo, oltre ai risultati positivi, di solito aiuta a costruire delle buone relazioni. Daro' tutto e spero che i risultati arriveranno".

Tag: champions league, mourinho, real, apertura, milan, inter

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