Milan stoppato dal Catania
Il Milan dell'era Ibrahimovic rimanda ancora l'appuntamento con la vittoria in campionato. A "San Siro", nel posticipo serale della terza giornata di Serie A, i rossoneri vengono bloccati dal Catania sull'1-1. Addirittura i siciliani, in vantaggio con un gran gol di Capuano al 27', mancano il colpo del ko. Poi ci pensa il solito Inzaghi a rimettere le cose a posto con una zampata al 45'. Nella ripresa forcing sterile della squadra di Allegri.
LA PARTITA
Se per cancellare l'amarezza di Cesena il Milan aveva bisogno di un avversario morbido, il Catania, almeno sulla carta, è tutto tranne quello sperato. Lo spavento dello scorso anno (da 0-2 a 2-2) è ancora vivo nei ricordi dei tifosi e il diluvio che accoglie le squadre a San Siro sembra non favorire il superattacco di Allegri. Che poi tanto super non è, visto il Pato ko e il Robinho in tribuna. Forse anche per questo i siciliani sfoderano la baionetta al posto dell'elmetto e già dopo 120 secondo mettono i brividi ad Abbiati con un tiro centrale di Ricchiuti dopo una bella discesa corale sulla destra. Un "chivalà" per i rossoneri, che però guadagnano metri col passare dei minuti. E già al quarto d'ora Inzaghi, ben pescato da Ibrahimovic, si presenta davanti ad Andujar per la deviazione, ma calcia alto.
Maxi Lopez invita i suoi a salire e i rossoazzurri rispondono "obbedisco". Tanto che prima della mezzora arriva il gol capolavoro di Capuano che infila la porta con un sinistro al volo imprendibile. Un guaio doppio per il Milan, che si scopre clamorosamente e perde il conto dei contropiede concessi in inferiorità numerica. Buon per Nesta e compagni che Ricchiuti, Maxi Lopez e Izco non fanno mai la cosa giusta. Sopratutto buon per loro che allo scadere di tempo arriva la zampata del solito Inzaghi, il cui tap-in sul filo del fuorigioco pareggia i conti. Giusto in tempo.
La ripresa si apre con quella che resterà l'occasione più ghiotta di tutti i secondi 45 minuti: splendido colpo di tacco di Ibrahimovic, Seedorf si avventa sul pallone, ma lo scarica nelle braccia di Andujar. Da qui in avanti il copione è simile a quello del primo tempo, anche se il Milan mostra più attenzione ed equilibrio nel proporsi in avanti. Il Catania, dal canto suo, è meno brillante e limita molto le puntate offensive. Nonostante questo, e un gol giustamente annullato per fuorigioco all'ex del Barcellona, l'undici del Diavolo non dà l'impressione di poter vincere a suo piacimento e limita le occasioni a qualche traversone spiovente.
Troppo poco per far male all'Elefantino di Giampaolo, sempre ben piazzato e attento. Insomma, ancora una volta il "fattore c" (Cesena e Catania) bagna le polveri ai potenziali cannoni rossoneri. Allegri si consola con qualche segnale incoraggiante, ma per vedere la macchina da guerra che tutti si aspettano serve ancora tempo.