Milan, promemoria agli arbitri
Il Milan protesta ancora per gli errori, a Cesena, dell'arbitro Russo e dei suoi assistenti sui fuorigioco. La polemica tra Galliani e il designatore Braschi e le battute, scherzose ma non troppo, di Silvio Berlusconi sui gol negati e sugli "arbitri di sinistra" hanno avuto un seguito in una nota pubblicata sul sito ufficiale e intitolata "Senza ulteriori commenti" in cui si ricorda ai guardalinee la norma di comportamento sui fuorigioco dubbi.
Una modalità che fa pensare a un richiamo preciso presso i designatori e i responsabili tecnici dell'Aia, le figure competenti per discutere con fischietti e segnalinee degli errori, delle situazioni che si sono presentate, e per ricordare, nel caso, i dettami dei regolamenti. Nel testo pubblicato dal Milan, si legge infatti che "Sul sito ufficiale della Fifa, fifa.com, e' pubblicato il documento Refereeing Teaching Material (Materiale didattico per l'arbitraggio) - ricorda il Milan - Alla Law 6 (Regola 6), capitolo The Assistant Referee (l'Assistente Arbitrale), e' scritta con chiarezza la seguente frase: If an assistant referee is not totally sure about an offside offence, the flag should not be raised. Ovvero: se un assistente arbitrale non e' totalmente sicuro circa una situazione offensiva di fuorigioco, la bandierina non dovrebbe essere alzata". Insomma, sostiene il Milan, secondo noi avete sbagliato: non ce lo inventiamo giusto per lamentarci, è una situazione disciplinata da una norma chiara e scritta. La replica, per gli arbitri, potrebbe essere apparentemente semplice: si parla di dubbi, gli assistenti non ne hanno avuti considerando Pato e Ibrahimovic in fuorigioco, punto e basta. Resta solo da sapere se Braschi la prenderà male o, magari, ringrazierà per la collaborazione?