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"La Roma non molla la presa"


La doppietta di Francesco Totti, arrivata nel finale dopo il vantaggio cagliaritano di Lazzari, tiene acceso il campionato fino all'ultima giornata. Una Roma lenta, sprecona e molto sfortunata (4 i legni colpiti) rischia di compromettere tutto il cammino quando a meno di 20 minuti dalla fine subisce il gol su una bella punizione del numero 10 sardo. La reazione arriva con il capitano che prima segna in mischia e poi trsforma un rigore dubbio.

LA PARTITA

La partita si apre con le immagini del quadretto della famiglia Totti: capitano che insieme ai suoi due bambini entra in campo e contemporaneao stacco di camera sulla moglie Ilary che, in tribuna, sfoggia l'inequivocabile striscione "Totti non si discute... si ama". Insomma se qualcuno avesse mai avuto dei dubbi, il popolo giallorosso si schiera con il suo beniamino che sermbra ripagare l'affetto già subito al 4' quando dopo una bella azione lascia partire un destro da fuori che si scaglia sul palo. Palo che si renderà nuovamente protagonista anche sul finale di frazione quando dirà di no anche alla "bomba" di Motta. Detto questo, il primo tempo della gara è giocata a ritmi da amichevole estiva: Roma ben disposta e con il pallino del gioco a discapito di un Cagliari rinunciatario sì di velleità offensive, ma ben attento a chiudere tutto ciò che si può chiudere in difesa. I giallorossi poi, le poche volte che riescono a sfondare centralmente, sono troppo leziosi e sciuponi come quando nel giro di un minuto (36') sprecano prima con Totti e poi con Menez da posizione favorevolissima. Il primo tempo termina su questo leitmotiv e con un gol giustamente annullato a Perrotta per posizione di fuorigioco. La contemporanea vittoria dell'Inter poi, condannerebbe la squadra della capitale già oggi.

Nella ripresa ti aspetti la reazione della Roma e invece, se è possibile, i ritmi si abbassano ulteriormente come se i giallorossi fossero già consapevoli di un triste destino che compare sui tabelloni dell'Olimpico. Al 13' Ranieri leva Toni per Taddei, ma sono i sardi a divorarsi il vantaggio con Jeda che a tu per tu con Julio Sergio viene disturbato dal compagno Nainggloan fermo a terra. Cinque minuti dopo sono sempre i rossoblu a mangiarsi il vantaggio con Matri che da posizione favorevole spara nuovamente sul portiere. Gli uomini di Ranieri si svegliano solo a 20 minuti dalla fine quando, per puro caso, il terzo legno di giornata dice di no alla deviazione di Totti. La traversa sembra una sorta di segnale divino: al 27' la punizione di Lazzari passa in mezzo a un paio di gambe e si infila nell'angolino basso alle spalle di Julio Sergio. E' il gol che condanna la Roma e al tempo stesso la scuote. I giallorossi, prima di trovare il pareggio, riescono a divorarsi ancora un paio di occasioni e quando Totti mette dentro l'1-1 sembra lo svanire di una maledizione. Un punto però non basta e l'ingresso di Baptista è la riprova. Al 38' l'episodio chiave: un cross dalla sinistra di Riise sembra incocciare sulla coscia di uno scoordinato Biondini che, a braccia larghe, sembra trarre in inganno il comunque ben appostato Bergonzi. Il penalty è cosa fatta e il numero 10 non fallisce.

La "rimonta della paura" è quindi completata e l'Inter dovrà attendere almeno altri 90 minuti prima di festeggiare perchè la Roma, seppur non al meglio, riesce a rimanere in corsa per un traguardo che proprio non vuole mollare.

LE PAGELLE

Totti 6 - La doppietta nel finale non cancella l'infinità di palle gol e buone occasioni che il capitano giallorosso oggi si è divorato. Se la Roma non avesse vinto questa partita, il primo imputato sarebbe stato proprio lui. Anche sul rigore fa correre un brivido lungo la schiena a tutto il popolo dell'Olimpico.

Dessena 6,5 - La Roma attacca solo sulla sinistra, con Riise, e il giovane esterno rossoblu ha il difficile compito di occuparsi di quella zona. Fa un buon lavoro e spesso costringe il norvegese ad appoggiare a qulche compagno al centro più che trovare il fondo.

Menez 6,5 - Effettivamente questo ragazzo ha del talento. Parecchio. La facilità di dribbling anche in situazioni dove la palla sembra persa - il tunnel di tacco ad Agostini o la percussione centrale in mezzo a tre nel primo tempo ne sono l'esempio - ci fa capire il perchè Ranieri da quando l'ha scoperto non ne ha più fatto a meno. Se imparasse anche a essere un pò più concreto potrebbe entrare tranquillamente nella cerchia dei fuoriclasse.

Conti 6,5 - Al figlio di Bruno il popolo giallorosso prepara un'accoglienza davvero speciale. I "buuu" che arrivano ad ogni pallone che passa tra i suoi piedi sono il segnale che nella capitale, contro Totti (ricordate la litigata tra i due dell'andata?) proprio non si può andare. Il centrocampista del Cagliari invece "è sordo" tirando fuori una buona prestazione.

Tag: roma, totti, scudetto

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