Intervista a ciro ferrara
Ciro Ferrara torna a parlare dopo 8 mesi di silenzio televisivo e lo fa in esclusiva per XXL. L'ex tecnico della Juve parte subito da Lippi: "Mi spiace molto per lui, in Italia siamo capaci di essere dei fenomeni nel momento in cui vince e dei coglioni quando perdi". Argomento Del Piero: "Alessandro, come molti altri e me compreso, è un calciatore che che vuole sempre essere in campo e per questo in futuro può diventare un problema".
Ferrara esamina a 360 gradi la sua avventura in bianconero come tecnico: "Non è semplice allenare la Juve perché è toccato a ognuno di noi gestire un momento particolare, parlo di Calciopoli".
L'inizio sulla panchina della Juve come allenatore è cominciata nel migliore dei modi per Ciro: "Siamo partiti molto bene. Avevamo un bel progetto e l'acquisto di Diego andava in questo senso. Dopo ci sono state delle difficoltà. Che possono essere dovute anche alle difficoltà di esperienza di Ferrara. Poi ci sono stati tanti infortunati (anche se non è un alibi). Ora la storia è finita. Ma il rapporto con l'ambiente e con i tifosi della Juve è rimasto invariato".
ARGOMENTO DIEGO
"Gli avrei dato una seconda opportunità. Per me rimane sempre un grande giocatore e forse sarebbe stato penalizzato dalla disposizione tattatica di questa nuova Juve. Ma resta un giocatore con grandi capacità e spero per lui che possa presto arrivare in nazionale".
SUL CAMPIONATO
I bianconeri a un solo punto e che giocano contro l'Udinese, partita difficile: "Non credo che questi due passi falsi in campionato possano influire sul lavoro di Delneri".