Inter: nella testa di Moratti c'è Capello
Un che di grottesco si ravvisa in questa vicenda. L'Inter, la squadra esaltata dal triplete mourinhiano, riuscita a riprendersi dopo le difficoltà del passaggio dallo Special One a Rafa Benitez e Leonardo è priva di una guida tecnica. Un allenatore che sappia affrontare la pressione delle aspettative e dei risultati. Il presidente, Massimo Moratti, contrariamente a quanto auspicabile incassa il rifiuto del Porto per Andres Villas Boas, l'artefice del successo del Porto in Europa League. Ma forse non è lui l'uomo nuovo dopo l'addio al brasiliano che ha optato per Paris Saint Germain. L'obiettivo, più alto, rimane Fabio Capello. Nonostante clausole, contratti e impegni. In alternativa ci sarebbe Guus Hiddink. Ma delle seconde scelte, corso Vittorio Emanuele vanta esperienze non esaltanti nella storia recente.
Marco Branca all'agenzia di stampa ANSA ha ammesso di non aver sgretolato quell'architettura complessa - forse più di quanto appaia - del contratto che lega Villas Boas alla società portoghese. "Andrè Villas Boas non sarà l'allenatore dell'Inter, anche e non solo per la clausola che lo lega al Porto". Ovvero, "è doveroso da parte mia - ha spiegato Branca - fare questa precisazione perché, comprensibilmente, il tutto è nato da valutazioni mediatiche. Tuttavia, è noto da tempo a tutto il mondo del calcio il legame di Villas Boas con il Porto e la presenza nel suo contratto, anche e non solo, di una clausola rescissoria molto alta che esclude l'ipotesi di una sua candidatura alla panchina dell'Inter".
Elaborato questo diniego che, in questa fase, potrebbe rivelarsi non definitivo vanno valutate le alternative. Ipotesi che portano a Luciano Spalletti, al momento allo Zenit, a Sinisa Mihajlovic, a Claudio Ranieri, a Gian Piero Gasperini come ai più internazionali Hiddink, appunto.
E' lui, ancora una volta, a rispondere per arginare le indiscrezioni, per rassicurare dopo l'esternazione di Samuel Eto'o che ha gettato nel dubbio e che ha riportato in auge lo scambio con Carlitos Tevez del City. Per non parlare della faraoica offerta del PSG di Leonardo che, stando a quanto riporta nell'edizione odierna il 'Corriere dello Sport', avrebbe pronti 15 milioni a stagione.
"Abbiamo tempo per fare una scelta importante e al tempo stesso utile per l'Inter. Un favorito? C'è sempre - ha dichiarato a Sky Sport24 Moratti - ma finchè non metti a posto le cose il favorito può cambiare, sono mille le cose che determinano una decisione". "Non è che dovessi decidere durante il weekend - ha aggiunto Moratti - abbiamo dato notizie per fare capire i nostri indirizzi. Per il momento va bene così". "Mihajlovic? - ha precisato Moratti - Non ho disturbato allenatori di altre squadre. Villas Boas? Ha una penale che assolutamente non andremo a pagare. Gli altri, invece, sono liberi, possiamo scegliere. Rossi e Gasperini tecnici di fascia A? Tutti gli allenatori sono di fascia A, italiani e non italiani, non mi permetterei mai di dire che non lo sono. Vedremo quale scegliere. Rossi e Gasperini nati nello stesso giorno di Mourinho? Sì? Non lo sapevo è una buona cosa. Spalletti, Hiddink e Capello? Avremo modo di parlarne". Prima di congedarsi dai microfoni, Moratti ha parlato anche dei rumors che vorrebbero Lucio in partenza. "Ma no - ha concluso Moratti - sono tutte cose dette di proposito per vivacizzare il mercato".
Il favorito del presidente, neanche troppo difficile da individuare, è Don Fabio ovvio. La questione riguarda ancora una volta il complesso accordo che vincola il ct inglese alla FA. Di certo la federazione non concederà al tecnico il lusso di cedere alla vigilia degli impegni in chiave Euro 2012 più che altro per motivi di natura strategica. Il nome del suo successore, d'altronde, sarebbe già a più riprese vagliato: Redknapp.