Il rimedio Juve si chiama Lanzafame
Contattato l'esterno, Parma arrabbiato
La prima toppa della Juventus in crisi ha un nome noto: Davide Lanzafame, prodotto del vivaio bianconero attualmente al Parma di cui la società torinese detiene ancora metà del cartellino (l'altra è del Palermo). Alessio Secco ha chiesto al dg gialloblu Leonardi di potere riportare a Torino il giocatore: ma il dirigente degli emiliani ha avuto una reazione seccata. "Troppo clamore, il giocatore è stato condizionato e siamo stati danneggiati"
Anche il presidente Ghirardi è sulla stessa linea del suo primo collaboratore: "Troppo clamore, siamo infastiditi. In estate abbiamo creduto in lui, ora non posso indebolire la squadra". Alle parole, hanno fatto seguito i fatti. Volete Lanzafame, ha detto Leonardi a Secco? Bene, vogliamo in contropartita De Ceglie o Giovinco. Un aut-aut per ora rifiutato dai bianconeri e che congela l'operazione.
Intanto la Juventus continua a lavorare sul fronte-Lazio. Si parla ancora di Pasquale Foggia, l'altro giocatore individuato per coprire il buco sulla fascia sinistra alta, sia di Cristian Ledesma, sul quale c'è ancora la concorrenza della Fiorentina e soprattutto dell'Inter, che potrebbe spiazzare tutti con un'offerta-quadro a Lotito che comprenda anche Kolarov.
E il Parma? L'eventuale cedimento su Lanzafame comporterà la necessità di un rinforzo nel reparto avanzato. E un'intenzione clamorosa è venuta fuori domenica sera durante la "Domenica Sportiva": Ghirardi, presente in studio, si è sentito dire di "no" in diretta da Adriano Galliani, collegato dallo stadio di Torino, per Filippo Inzaghi.