Ghirardi: «Lasciamo gli arbitri tranquilli»
«Gli arbitri lasciamoli tranquilli». È l'opinione del presidente del Parma Tommaso Ghirardi che, all'arrivo in Lega calcio, si è augurato che i presidenti oggi non parlino di riforme per i direttori di gara. Eppure proprio il suo Parma domenica scorsa ha vissuto uno degli episodi più contestati dell'ultima giornata di campionato, quel rigore prima dato e poi tolto alla Sampdoria: «Sarebbe meglio non parlarne - ha detto - perché ne stiamo parlando un po’ troppo, stiamo perdendo anche il piacere di giocare le partite e credo che sia ora di ricominciare a parlare di calcio».
Sull'episodio, che ha avuto per protagonista l'arbitro Rocchi, il presidente del Parma si è detto dispiaciuto per la Sampdoria («Al loro posto sarei arrabbiato anch'io»), «però bisogna dare atto all'arbitro che, forse per la prima volta, ha avuto il coraggio di ritornare sulla sua decisione e di fare la scelta giusta. Secondo me Rocchi è da elogiare».
«Ci sono comunque troppe tensioni e qualche errore in più gli arbitri lo stanno facendo, non possiamo nasconderlo, ma io credo che alla fine dell'anno tutto si compensa: alla fine il Parma è nella posizione di classifica che si merita». Secondo Ghirardi, quindi, i presidenti «potranno solo proporre o aggiornare qualche normativa o regola, tenendo presente il progredire della tecnologia». Insomma, Ghirardi non lo dice chiaramente, ma magari una proposta sull'uso della moviola alla fine potrà pure uscire dal Palazzo di via Rosellini.