Doping, Mutu squalificato 9 mesi
Nove mesi di squalifica per Adrian Mutu. E' la sentenza del Tribunale antidoping sul doppio caso di positività alla sibutramina del calciatore della Fiorentina. Sospeso dal 29 gennaio, il romeno era risultato positivo in occasione dei controlli disposti al termine della gara di campionato col Bari del 10 gennaio e dopo quella di Coppa Italia con la Lazio del 20 gennaio. La squalifica scadrà il 29 ottobre. "E' una pena eccessiva", ha detto.
In entrambe le gare Mutu aveva segnato: un gol contro il Bari, una doppietta contro la Lazio. Lo scorso 31 marzo la Procura antidoping del Coni lo aveva deferito e aveva chiesto un anno di squalifica.
"Non sono contento. Uno stop così lungo per una pasticca lassativa mi sembra davvero eccessiva. Ho sbagliato, chiedo scusa a squadra, società e tifosi, speravo in una squalifica breve. Non sono soddisfatto perché mi hanno ridotto tre mesi e mi hanno dato nove mesi di stop. Adesso valutiamo quello che c'è da fare, ci aspettavamo un po' più di sconto. Comunque dopo le prime gare di campionato della prossima stagione sarò pronto. Provo un grande dispiacere, so che potevo essere lì e invece per una leggerezza tutto è cambiato. Per questo chiedo ancora scusa", ha commentato Mutu tramite il sito della Fiorentina.
L'attaccante viola, comunque, ha lasciato la sede del tribunale allo Stadio Olimpico di Roma visibilmente contrariato e i suoi legali non hanno escluso il ricorso al Tas di Losanna: "Faremo una valutazione approfondita dopo aver letto le motivazioni. Non era facile riuscire ad ottenere uno sconto rispetto all'anno di squalifica chiesto dalla Procura perché il Tribunale nazionale antidoping non ti regala niente. La recidiva era stata già tolta a livello di Procura. La delusione di Mutu è comprensibile, ma è una sentenza che permette al giocatore di salvare di fatto l'intera stagione 2010-2011. Rientrando il 29 ottobre, Adrian dovrebbe perdere soltanto le prime 7-8 partite del prossimo campionato".