Cesena: Dimostreremo di essere da A
Esordio all'Olimpico e pareggio con la Roma. Ancora meglio la seconda giornata, con la vittoria sul Milan di Ibrahimovic, Robinho, Pato e Ronaldinho. Il neopromosso Cesena, tornato in Serie A dopo 19 anni d'attesa, è la grande sorpresa di questo avvio di campionato. Un mix perfetto di giovani e giocatori esperti, che dopo due partite si ritrova secondo in classifica con gli stessi punti dell'Inter. Una delle rivelazioni si chiama Marco Parolo, centrocampista di 25 anni al primo campionato nella massima serie.
- Parolo, lei è una "rivelazione" per modo di dire. L'anno scorso, con 36 presenze e 5 gol, è stato tra i protagonisti nella promozione del Cesena. Che effetto fa giocare in Serie A?
"Innanzitutto, giudicatelo a fine campionato se sarò o meno una delle rivelazioni: sono molto contento di come stanno andando le cose, ma sono passate solo due giornate. La Serie A è un sogno che si realizza e voglio vivermelo come tale".
- Visto il calendario, nessuno dopo le prime due giornate avrebbe scommesso su di voi. Qual è il segreto di questi risultati?
"La voglia di dimostrare di poter stare in questa categoria. L'anno scorso abbiamo vinto un campionato importante come la serie B, ma qualcuno ha sminuito il nostro risultato dicendo che il campionato fosse mediocre. Certe frasi ci hanno dato fastidio. Adesso vogliamo dimostrare a tutti che la Serie A ce la siamo guadagnata e, in Serie A, ci possiamo stare".
- Giocatori come Colucci, Antonioli e Bogdani stanno giocando ad alti livelli. A fare la differenza, però, siete voi giovani italiani ed esordienti: lei, Giaccherini, Schelotto, Ceccarelli. Che rapporto avete con gli "anziani" del gruppo?
"C'è grande rispetto. Loro ci aiutano, ci caricano, ci correggono. Io devo ringraziare molto Antonioli, che è seduto vicino a me nello spogliatoio e mi dà continuamente consigli. Lo ammiro perché, a 40 anni, è il primo a mettersi continuamente in gioco. Cito anche Piangerelli (37 anni, ndr), importante per me e per questo gruppo".
- Descriva i suoi compagni che più stanno impressionando: partiamo da Schelotto.
"Lui rappresenta lo strapotere fisico. Ha una corsa devastante, forza, rabbia. Non molla mai. E poi è giovane (classe '89, ndr): in prospettiva può diventare davvero un grande giocatore".
- Ceccarelli.
"Io lo definisco il 'Sergio Ramos di Cesena'. E' tosto, ha un gran fisico e può fare tutta la fascia 90 minuti su 90, permettendoci di creare spesso superiorità numerica. Nasce come esterno alto ma adesso fa il terzino: in fase difensiva è migliorato tantissimo".
- Giaccherini.
"Un esterno strepitoso. Ha rapidità d'esecuzione, è rapido nel breve ma ha anche corsa nel lungo. Io, per scherzare, gli dico che ha le gambe lunghe in un corpo piccolo: se fosse proporzionato sarebbe alto 1.90. Questa caratteristica gli permette di avere un ottimo scatto e di essere potente anche in progressione. Tecnicamente è cresciuto parecchio e dopo tanta gavetta ha un'enorme voglia di arrivare".