Brescia, ora è serie A
Dopo cinque anni di purgatorio il Brescia torna in Serie A. Dopo lo 0-0 nell'andata della finale playoff, al Rigamonti le rondinelle battono 2-1 il Torino e festeggiano la promozione. Al 34' vantaggio dei padroni di casa con Possanzini in contropiede; il raddoppio di Caracciolo al 22' della ripresa su rigore per fallo di Ogbonna su Possanzini. Il Toro non molla e a 4' dalla fine accorcia con Arma ma non basta. Espulsi Hetemaj, D'Ambrosio e Barusso.
LA PARTITA
Dopo giorni di veleni e tensioni, finalmente la parola al campo. E il campo dice Brescia, che al terzo tentativo centra l'obiettivo e riconquista la Serie A, dove mancava da cinque anni. Gli uomini di Iachini sono ben determinati e spingono subito sull'acceleratore. Ma il vantaggio di Possanzini arriva grazie a un 'regalone' di Gasbarroni, fino a quel momento tra i migliori dei suoi, che si fa soffiare il pallone da Bega dando il là al contropiede vincente dei padroni di casa. Il merito del Torino è comunque quello di non alzare bandiera bianca: D'Ambrosio ha la possibilità di rimettere subito le cose a posto ma sciaguratamente per i suoi sbaglia il gol dell'1-1 a porta vuota. E Bianchi, che perde dopo 25' il suo partner d'attacco Salgado, non si vede proprio.
Buon inizio ripresa degli uomini di Colantuono ma al 22' Ogbonna è ingenuo su Possanzini e Caracciolo non fallisce il 2-0 su rigore. Hetemaj e D'Ambrosio vengono espulsi dalle rispettive panchine per aver scatenato una rissa sul campo poi Caracciolo si divora il terzo gol e i granata fanno il 2-1 con Arma ma è troppo tardi. Prima del triplice fischio c'è il rosso anche per Barusso per proteste.