Bari, Ventura rinnova in anticipo.
“La società vuole programmare il futuro”
Gian Piero Ventura, tecnico del Bari, squadra sorpresa di questo campionato di serie A, sabato prossimo tornerà in Sicilia, dovendo affrontare al Massimino il Catania. Queste le dichiarazioni dell’allenatore pugliese in esclusiva ai microfoni di Itasportpress.it
Mister ha vinto sei campionati nella sua carriera, la salvezza del Bari rappresenterebbe il suo settimo trionfo?
“Assolutamente si, anche se considero un campionato vinto quello di Udine dove ci siamo salvati con 46 giocatori di cui 30 stranieri in Italia per la prima volta. Il Bari ha iniziato il campionato con tante vicissitudini, come l’addio di Conte, l’arrivo poi rivelatosi fasullo del nuovo proprietario americano con l’impossibilità di fare un’adeguata campagna acquisti per mancanza di interlocutori. Se ci salveremo sarà una grandissima impresa”.
La scorsa estate tutti i dirigenti sportivi erano innamorati del “modello Guardiola” tanto da scegliere i giovani allenatori come Atzori, Ferrara e altri ancora, poi invece si scopre che il più vecchio allenatore della serie A fa spettacolo con il 4-2-4. Hanno sbagliato tutti?
“No non c’entra nulla questo, gli allenatori non possono essere giudicati in base alla loro età. Ci sono dei tecnici giovani che hanno idee innovative, ma ci sono anche quelli più stagionati che ne hanno altrettante nuove”.
Perché si è sorpreso ieri che la società pugliese gli ha rinnovato il contratto in anticipo?
“Non mi sono sorpreso, si poteva fare anche dopo, ma la proprietà ha voluto programmare il futuro ed io ho condiviso anche se c’era un accordo di massima per la prossima stagione. Sono contento di rimanere perché ho un buon rapporto con la società e con il pubblico”
Ha fermato a San Siro Inter e Milan, quale squadra l’ha impressionata maggiormente? “Dal punto di vista qualitativo, il Milan di domenica scorsa mi ha fatto molta impressione. Oltre alla squadra rossonera c’è qualità in Roma e Inter, meno alla Juve. Per lo scudetto solo l’Inter puo’ perderlo”
Il suo Bari per lungo tempo ho prodotto il calcio più spettacolare della serie A tanto da meritarsi l’appellativo di “Bari-cellona”, adesso però trova qualche difficoltà. Quali sono secondo lei le cause?
“Molto semplici: gli infortuni di Ranocchia, Parisi, Masiello, Kutuzov e Almiron. Queste defezioni ci hanno creato enormi difficoltà avendo una rosa ridotta. La stanchezza ? Anche quella proprio perchè l’organico si è ridotto”.
Sabato prossimo farà visita al Catania. Cosa teme maggiormente degli etnei? Il gruppo, questa è una squadra aggressiva e di qualità, Lopez, Llama , Ricchiuti e Mascara sono dei grandi giocatori. Io non ho il minimo dubbio che si salverà. Chi toglierei per sabato? 3 o 4 elementi, uno per reparto. Se il Catania trova la giornata giusta mette in serie difficoltà qualsiasi club di A. Si è visto contro la Roma, Lazio e Napoli al Massimino”
Torna in Sicilia da avversario e potrebbe essere giudice della salvezza del Catania. “Non sarò il giudice di nessuno, mancheranno altre 13 partite fino alla fine del campionato. Mi fa piacere venire in Sicilia, in questa terra ho ricordi bellissimi oltre ad avere tanti amici. Inoltre mia moglie è anche siciliana”.